págª mantenida por Lorenzo Peña
EL LINUXITA: razones para usar software libre

PEACELINK NEWS -- BOLLETTINO DI CONTROINFORMAZIONE PACIFISTA

Numero 4 -- Giugno 98

SPECIALE MICROSOFT

Bollettino realizzato in collaborazione con FrEE -- Fronteras Electrónicas España

EDITORIALE

CHE C'ENTRA LA PACE COI COMPUTER?

A chi pensa che la pace e i diritti umani non abbiano nulla a che vedere con l'informatica e con l'affermazione in rete di nuovi grandi monopoli delle telecomunicazioni possiamo solo rispondere che fino a pochi anni fa anche i succhi di frutta, il latte condensato e i palloni da calcio sembravano oggetti innocqui e ben lontani dallo sfruttamento e dalla miseria del sud del mondo.

Adesso invece la rete ci ha insegnato che il mondo non é a compartimenti stagni, che i nostri mobili di legno tropicale estendono la loro azione ben al di lá del nostro salotto, magari in una zona dell'amazzonia colpita, come tanti altri posti da lenti e inesorabili processi di desertificazione, che il computer ben racchiuso nel salottino della nostra casa puó aver conosciuto le mani di un minorenne asiatico che ha assemblato i componenti della nostra motherboard o che l'ultima versione del nostro programma preferito é stata progettata da ingegneri sottopagati. India, Russia, Cina, Ungheria, Malesia: ingegneri e programmatori vengono assunti da agenzie locali (letteralmente dette «body shops») che li «rivendono» come manodopera a basso costo in base ad accordi di collaborazione con compagnie nordamericane che, negli stati uniti, possono permettersi di pagare i russi con salari russi e gli asiatici con salari asiatici. Uno tra i tanti esempi riportati in un articolo di Tony Resek sul «manifesto» del 6/12/93 é quello di due ingegneri russi pagati 80 dollari/mese per lavorare sette ore alla settimana, fuggiti dalla loro abitazione dalle finestre, nonostante il padrone della loro societá avesse tagliato il telefono e asportato la batteria della macchina.

I NUOVI POTERI

Basta dare un'occhiata alla lunga (e parziale) lista dell'impero Micro$oft per rendersi conto che il problema dell'informatica va ben al di lá dei nostri computer, se é vero come é vero che nelle mani di William Gates si stanno concentrando poteri numerosi ed eterogenei, che vanno dai sistemi operativi alla fornitura di servizi internet, per passare ai servizi di informazione interattiva, in uno scenario dove i programmi che usiamo sui nostri computer appartengono alla stessa persona a cui paghiamo la nostra connettivitá internet, e che realizza i servizi informativi on-line a cui accediamo per le nostre informazioni. Notate che ho detto che i programmi «appartengono» a qualcuno perché in effetti quello che paghiamo é solo una semplice licenza d'uso, che non ci rende proprietari di niente se non del diritto di usare un programma.

Se pensate che abbia mangiato troppi peperoni a cena o che sia sotto l'effetto di un famoso libro di George Orwell, leggete bene questo numero speciale sulla Microsoft, e capirete perché PeaceLink ha scelto Linux come sistema operativo ufficiale.

FREE

Questo numero é stato realizzato con testi redatti da Fronteras Elecronicas España. FrEE é una associazione nata per la difesa della libertá di espressione nel cyberspazio e contro ogni forma di censura. In breve l'equivalente spagnolo della nostra ALCEI (Associazione per la Libertá nella Comunicazione Elettronica Interattiva), molto attiva ai tempi del CrackDown Italiano, un pó meno negli ultimi tempi. FrEE, al contrario é attivissima e prolifica. Due le mailing list di FrEE: la prima é un bollettino quindicinale (free-noticias) che é una fonte preziosa di informazioni e di novitá su tutto quello che riguarda censura, crittografia, diritti di espressione in rete, politica ed economia della rete. A free-noticias si aggiunge free-miembros, che é il laboratorio collettivo nel quale i membri di FrEE, discutono, si scambiano informazioni, riflettono su ció che accade nel ciberspazio. I testi di questo numero sono tratti da free-noticias Vol. II No. 18 del 29/5/1998 (traduzione e adattamento a cura di PeaceLink).

FrEE é raggiungibile in rete ai seguenti indirizzi:

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SOMMARIO
1 -- LA LUNGA MARCIA CONTRO MICROSOFT

2 -- IL GRANDE IMPERO MICROSOFT

- NOTIZIE, EDITORIA E MEDIA

- TELEVISIONE E TV VIA CAVO

- MULTIMEDIA

- ENTERTAINMENT INTERATTIVO

- NUOVE INTERFACCE DATI

- POSTA ELETTRONICA E MESSAGGERIE

- STRUMENTI INTERNET

- COMMERCIO ELETTRONICO

- STRUMENTI PER BASI DI DATI

- VARIE

3 -- KAPOR COMMENTA IL CASO

4 -- DAL MITO DELLA COMUNICAZIONE ANARCHICA ALLA DURA REALTÀ

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LA LUNGA MARCIA CONTRO MICRO$OFT

Tratto da FREE-noticias. Bollettino Fronteras Electronicas España

Maggio 1998

Secondo informazioni riportate dal Wall Street Journal, gli investigatori del dipartimento di giustizia degli Stati Uniti starebbero esaminando nuovi capi d'accusa contro la Microsoft. Joel Klein, il responsabile della divisione antitrust americana, afferma che a metá del '95 dei dirigenti Microsoft visitarono gli uffici di Netscape Communications, la diretta concorrente dell'azienda di Bill Gates nel settore dei programmi di navigazione ipertestuale (browsers) per InterNet.

A quanto pare lo scopo della visita era un accordo sulla spartizione del mercato: Microsoft si sarebbe occupata dei programmi per il sistema operativo Windows 95, mentre la Netscape avrebbe avuto carta bianca per quanto riguarda Windows 3.11 e i rimanenti sistemi operativi.

Non c'é bisogno di dire che l'offerta fu fermamente rifiutata dalla Netscape. Da quel momento in poi, la strategia di Microsoft fu quella di fare pressione sui fabbricanti di personal computer a inserire Internet Explorer (il programma concorrente del Netscape Communicator) come navigatore predefinito.

Klein afferma che il risultato delle politiche Microsoft é stato quello di escludere Netscape dalla concorrenza, dato che i fabbricanti di computer non hanno potuto offrire ai loro clienti programmi preinstallati che non fossero stati approvati espressamente dalla Microsoft

Per avvalorare le sue tesi, il Dipartimento di Giustizia ha ascoltato una grande quantitá di testimonianze rilasciate da partner commerciali di Gates. Ma le prove piú scottanti sembrano provenire dalla stessa Microsoft: memorandum, messaggi di posta elettronica e altri scritti compromettenti, nei quali quadri Microsoft ammettono che il browser Microsoft avrebbe dovuto essere vincolato strettamente a Windows 98, dato che non avrebbe potuto conquistare in nessun altro modo una posizione dominante nel mercato.

Saranno sufficienti queste prove? Gli esperti in problemi di antitrust concordano nel dare a Klein grandi possibilitá di dimostrare che la Microsoft é un monopolio di fatto, mentre sará piú difficile estendere questa affermazione all'ambito piú ristretto dei programmi di navigazione per InterNet, almeno secondo quanto afferma William Kovacic, professore di Diritto e ex membro della Commissione Federale per il Commercio.

Le soluzioni proposte dal dipartimento di giustizia fanno nascere ulteriori dubbi. Klein richiede che Microsoft distribuisca Windows 98 senza Internet Explorer oppure che includa anche Netscape Navigator; che permetta ai fabbricanti di PC di modificare le installazioni del sistema operativo permettendo la rimozione di Internet Explorer nel caso si decida di fornire un altro browser, e che infine venga permesso ai fornitori di servizi InterNet di promuovere il Netscape, cosa che finora non era stata permessa da accordi stipulati tra Microsoft e alcuni providers americani.

Purtroppo peró le proposte del Dipartimento di Giustizia statunitense non risolvono il vero problema di fondo: la prassi consolidata della Msoft di vincolare le nuove tecnologie dell'informazione al suo sistema operativo, un processo che rende ogni nuova versione di Windows migliore e piú potente, ma che stronca sul nascere ogni innovazione e iniziativa che pretenda di svilupparsi al di fuori del Campus Microsoft di Redmond.

Una proposta é quella di dividere la Msoft in tante piccole compagnie, in maniera simile a quanto avvenne nel 1983, quando la compagnia telefonica AT&T perse il suo storico monopolio e venne smembrata in seguito ad un atto della commissione federale per le telecomunicazioni. Scott McNealy, presidente della Sun Microsystems e accanito oppositore della Microsoft, propone che Gates rinunci al controllo di molte compagnie acquisite negli ultimi anni, e che gli venga impedito di rimetterle insieme per i prossimi 10 anni. McNealy e altri dubitano infatti che il Dipartimento di Giustizia vogliano seriamente mettere in discussione il monopolio Microsoft.

Nonostante di dubbi di McNealy é molto difficile che il dipartimento di giustizia chiuda un occhio su certe affermazioni: «opporre un browser a un altro é difficile, dal momento che il Netscape ha l'80 per cento del mercato e noi soltanto il 20 ... sono convinto che dobbiamo sfruttare Windows: é l'unica cosa che loro non hanno». Sono parole di James Allchin, vicepresidente della Microsoft. E ancora: «sará molto difficile incrementare la quota di mercato di Internet Explorer unicamente in base ai suoi pregi. Sará piú importante appoggiarsi sul vantaggio dato dal sistema operativo per fare in modo che la gente utilizzi il nostro programma al posto del Navigator». Questa volta a parlare é Christian Wildfeuer, un altro esponente di alto livello dell'azienda di Bill Gates.

IL GRANDE IMPERO MICROSOFT

Negli ultimi quattro anni, Microsoft ha adottato una politica aggressiva di acquisizioni, investimenti e associazioni (partnership) con altre compagnie, che nel seguito verranno indicate rispettivamente con (A) (I) e (P). Quella che segue é solo una lista parziale:

NOTIZIE, EDITORIA E MEDIA

- Black Entertainment Television: (P) Intrattenimento e inormazioni interattive

- DreamWorks SKG: (P) Software ricreativo multimediale e interattivo

- Helicon Publishing: (I) Editoria

- Individual Inc.: (P) Notizie personalizzate attraverso Microsoft Network

- NBC: (P) MSNBC, rete di notizie internazionali 24 ore 2u 24

TELEVISIONE E TV VIA CAVO

- Comcast: (I) servizi informativi e video ad alta velocitá di trasmissione

- Navitel: (I) software telefonico per Internet per Windows CE e WebTV

- TCI: (P) sistemi operativi e servizi in linea per TV digitale via cavo.

- WebTV Networks: (A) dispositivo di accesso a Internet per televisori

MULTIMEDIA

- Altamira: (P) software per grafica

- AVC Inc.: (I) reti visive e prodotti di videoconferenza

- Blue Ribbon SoundWorks: (A) prodotti musicali multimediali

- RealNetworks: (I) audio e video in tempo reale

- VDOnet: (I) video in tempo reale per Internet

- VXtreme: (A) video in tempo reale per Internet

ENTERTAINMENT INTERATTIVO

- Electric Gravity: (A) giochi su Internet

- EXOS: (A) joysticks e dispositivi periferici

- Bruce Artwick: (A) simulatori di volo

- Digital Anvil: (P) software per giochi interattivi

- RenderMorphics: (A) grafica 3-D per giochi

- SingleTrac Entertainment Technologies: (I) programmazione di giochi

- Softimage: (A) animazione 2-D e 3-D

NUOVE INTERFACCE DATI

- Aha! Software: (A) riconoscimento di scrittura manuale

- Lernout & Hauspie: (I) riconoscimento vocale

POSTA ELETTRONICA E MESSAGGERIE

- Flash Communications: (A) reti di messaggeria istantanea

- General Magic: (I) applicazioni di integrazione voce/dati

- Hotmail: (A) servizio gratuito di posta elettronica basato su Web

- LinkAge Software: (A) software di posta elettronica

- MESA Group: (A) Migrazione a Lotus Notes e cc:Mail

- Network Managers: (A) tecnologia per e-mail

- Wildfire Communications: (I) riconoscimento vocale integrato nella posta elettronica

STRUMENTI INTERNET

- Aspect Software Engineering: (A) software per basi di dati su Web

- Colusa Software: (A) programmazione a oggetti

- Cooper & Peters: (A) tecnologia Java e Smalltalk

- Dimension X: (A) strumenti di programmazione in Java

- Elemental Software: (I) programmazione di strumenti per HTML dinamico

- Firefly Network: (A) software per privacy e creazione di comunitá virtuali

- Interse: (A) software di analisi di siti web

- NetCarta: (A) creazione e gestione di siti web

- One Tree Software: (A) gestione di codici sorgente

- Proginet Corporation: (I) software per server

- ResNova: (A) tecnologia server web per Mac

- TRADOS: (I) software di traduzione

- Vermeer Technologies: (A) software per web editing

COMMERCIO ELETTRONICO

- eShop: (A) software per transazioni commerciali sicure in rete

- E-Stamp Corp.: (I) ufficio postale per internet

- First Data Corp.: (P) sistema di fatturazione via Internet

STRUMENTI PER BASI DI DATI

- Panorama Software: (A) basi di dati multidimensionali

- Netwise: (A) basi di dati su mainframes

VARIE

- Apple: (P)(I) software per Mac della prossima generazione

- UUNet: (P) fornitore di servizi Internet

KAPOR COMMENTA IL CASO

Riportiamo alcuni estratti da un articolo diffuso recentemente in rete da Mitchell Kapor, uno dei fondatori della Lotus Development Corporation e della Electronic Frontier Foundation, gruppo di pressione che si batte per la libertá di espressione in rete.

«A metá degli anni '80, quando ero alla Lotus, sono stato, credo, il primo a paragonare pubblicamente la Microsoft alla Standard Oil. Entrambe le compagnie cercarono e ottennero un controllo monopolista su una nuova industria basilare per l'economia nazionale. Ed entrambe erano dirette da uomini -- John D. Rockefeller Sr. e Bill Gates -- che non badarono a ostacoli per ottenere ció che volevano. [...]

«Quello che devono capire i miei colleghi é che il mercato non puó funzionare a meno che la nostra societá non stabilisca e imponga delle regole di gioco. Microsoft ha approfittato della stabilitá e delle opportunitá fornite da queste regole, ma si é anche burlato di esse. Le denunce antitrust presentate contro Microsoft sono pertanto spiacevoli ma necessarie. [...]

«Nonostante le affermazioni di Bill Gates sul diritto all'innovazione, la sua compagnia utilizza il suo potere per limitare le scelte dei consumatori e per ostacolare il libero mercato. Solo il governo ha la forza per tener testa a Microsoft, e il capo della divisione antitrust del Dipartimento di giustizia, Joel Klein, si é assunto questo compito. É un pragmatico, non un crociato. [...]

«Klein ha capito che la vera minaccia contro l'innovazione d'impresa é l'arroganza anticoncorrenziale della Microsoft. Le grandi scoperte nel mondo dell'informatica arrivano spesso da imprese piccole e giovani. Con l'egemonia di Microsoft grandi settori del mercato del software -- che includono applicazioni come elaboratori di testi e fogli di calcolo, ma non si limitano ad essi -- sono zone minacciate dove i capitalisti e gli imprenditori avventurosi hanno paura di entrare. [...]

«Il governo riconosce che l'egemonia di Microsoft non fará altro che intensificarsi nella misura in cui Internet sta diventando parte integrale della nostra vita quotidiana. La guerra dei browsers é solo l'inizio. Microsoft reclama il diritto di insediarsi al comando di qualunque area dell'informatica che sia strategicamente importante -- riconoscimento vocale, applicazioni domestiche, navigazione automatica, ecc. [...]

«In ultima analisi, il peso delle riforme che saranno richieste il governo puó dipendere dalla volontá di Microsoft di cominciare ad agire come un'impresa leader piú responsabile socialmente. Al contrario, piú forti saranno le reazioni al cambiamento, piú aumenta la probabilitá che le soluzioni radicali siano le piú convincenti.

L'azione piú drastica sarebbe senza dubbio la divisione di Microsoft in varie imprese, dividendo i settori dei sistemi operativi, delle applicazioni, dei contenuti informativi e dei servizi. Oggi questo puó apparire eccessivo, ma nei prossimi anni, se non ci sará un cambiamento sincero da parte di Gates, la suddivisione potrebbe diventare la soluzione migliore.»

DAL MITO DELLA COMUNICAZIONE ANARCHICA ALLA DURA REALTÀ

In un recente articolo pubblicato per la rivista Wired, il giornalista Jon Katz ricorda che lo stesso governo che adesso vorrebbe frenare Microsoft é lo stesso che ha preteso di imporre il Communications Decency Act, dichiarato incostituzionale da numerose sentenze successive alla sua emanazione e oggetto di una intensa campagna di boicottaggio dovuta ai risvolti censori e repressivi di questa legge. Siamo ben lontani da un film «buoni contro cattivi» fa notare Katz. Quello che é chiaro é che il controllo su Internet é determinato da fattori che negli anni della sua nascita e del suo sviluppo iniziale non erano determinanti ai fini delle decisioni: il potere, il denaro e il controllo delle informazioni.

Evidentemente siamo entrati in un'altra era. Un'era in cui, citando Katz, «buona parte della cultura della comunicazione libera, caratteristica degli spiriti liberi che nutrirono la rete, é stata consegnata a personaggi come avvocati, burocrati, agenti di borsa, funzionari governativi, gruppi di pressione e mezzi di comunicazione». Katz crede che, cosí come é avvenuto in altri scontri tra governo e compagnie monopoliste, il procedimento contro Microsoft potrá fare ben poco per tutti noi. «Peró di certo arricchirá tutta una generazione di avvocati, burocrati, giornalisti, disegnatori di immagine, analisti e maestri del caos.» « Se si crede ai titoli dei giornali e dei notiziari -- continua Katz -- sembra che tutto stia per cambiare, anche se in realtá la storia suggerisce che tutto andrá avanti come prima.» Effettivamente, la AT&T fu divisa in sette piccole compagnie (le «Baby Bell») per assicurare diversitá di servizi e concorrenza, ma questo non ha impedito che ogni anno avvengano nuove fusioni tra grandi imprese.

IBM e il governo federale si sono scontrati per quasi dieci anni nella piú lunga disputa legale contro un monopolio, e alla fine l'amministrazione Regan, sostenitrice del libero mercato, abbandonó il campo di battaglia. Le conseguenze di questo scontro furono soltanto apparenti. La regola, secondo Katz sembra essere che quando si invocano a gran voce interessi pubblici, i cittadini sono in realtá rappresentati in maniera meno sincera.

Gates é stato osannato da giornalisti, editori, scrittori e imprenditori di tutti i tipi. Un esempio da imitare, il modello del capitalista moderno, giovane e intraprendente. Gates si é convertito in un mito. Peró non sappiamo realmente chi sia, anche se iniziamo a intuire cosa vuole.

Per molti altri, invece, Gates é il demonio in persona, e Microsoft il suo impero del male. Uno degli uomini piú ricchi della terra viene disprezzato e offeso pubblicamente dall'ultima delle matricole di qualsiasi facoltá di informatica. Se non esistesse, bisognerebbe inventarlo. É molto utile disporre di un «nemico» talmente perverso e circoscritto cosí perfettamente.

Katz fa notare che spesso Gates sembra essere l'antitesi dello spirito della Rete. La rete di sviluppa liberamente; Gates é vigilato. La Rete celebra la libera espressione e la distribuzione delle informazioni; Gates personifica la sicurezza e il controllo dell'informazione a scopo di lucro. La Rete é variegata ed eterogenea; Gates é, in ultima analisi, un nuovo tipo di manager: abile tecnicamente, implacabile, efficiente e -- almeno pubblicamente -- totalmente carente di attrattive e sprovvisto di qualunque passione per qualsiasi cosa che non sia il denaro o lo sviluppo della propria azienda.

É probabile che in mezzo a tutti questi stereotipi la veritá si trovi da qualche parte. Ma non la conosciamo ancora.

Riferendosi allo scontro tra governo USA e Microsoft, dice Katz, «la veritá é che non sappiamo davvero perché é importante questa battaglia. Non sappiamo nemmeno se esiste davvero».

Questa battaglia ci ricorda che il capitalismo é una forza potente e spietata, che spazza via tutto ció che incontra sul suo cammino. La Microsoft non é Bill Gates, é solo il capitalismo libero da ogni ostacolo.

Internet ci parlava, in un primo momento, degli sforzi, dei progetti, della cooperazione degli individui; della loro autonomia e della loro libertá di comunicare tra loro senza intermediazioni. Una promessa che é stata mantenuta, almeno fino all'arrivo tempestoso della smania di lucro e potere. Sí, c'era una volta un'Internet dove non c'era Gates, né i governi, né i monopoli né fantastici investimenti privati, né leggi per controllare o vigilare l'oceano tumultuoso della libera comunicazione tra individui.

Non sono mammut né dinosauri a mantenere ancora vivo il meglio dello spirito originario della Rete, ma sono persone e gruppi attivi in comunitá virtualli, newsgroups, mailing list, siti web, laboratori di ricerca, sono programmatori di software libero, editori di pubblicazioni indipendenti ... sono loro che fanno di Internet uno strumento valido per la comunicazione.

FrEE

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Edizione Italiana a cura di

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Un estratto di questo dossier apparirá sul numero di LUGLIO del GIORNALE DELLA NATURA, Edito dalla STAMPA NATURA E SOLIDARIETÀ.

Per informazioni: Giornale Della Natura 02-70602698

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